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Hard disk magnetici: la nuova tecnologia SMR

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Dischi rigidi magnetici Dischi rigidi magnetici

Con l’avvento dei nuovi dischi a stato solido (SSD), sembrava proprio che gli hard disk magnetici dovessero finire nel dimenticatoio ma, a quanto pare, non è proprio così.

Le grandi aziende produttrici, stanno studiando da anni nuove tecnologie volte principalmente al miglioramento della velocità e, soprattutto, della capienza degli hard disk.

 

In quest’ottica è stata sviluppata la nuova tecnologia SMR (Shingled Magnetic Recording), che permetterà ai produttori di rilanciare sul mercato i loro prodotti rispetto agli SSD, offrendo dispositivi che si contraddistinguono per l’elevata capacità di memorizzazione (si punta agli 80TB).

Infatti se è vero che gli SSD hanno trovato ampio sviluppo nel mercato home e piccolo ufficio, è altrettanto vero che i dischi fissi tradizionali sono ampiamente usanti in ambito aziendale e data center, con prodotti in grado di sostenere carichi di lavoro più intensi, che garantiscono una maggior durata nel tempo e una migliore gestione di file di grandi dimensioni.

Hard Disk

Ma cos’è la tecnologia SMR?

Presentata già nel 2013, ha permesso con il suo sviluppo di aumentare il numero di bit registrabili in una specifica area del disco. Essa prevede che le tracce sui piatti dell’hard disk possano essere parzialmente sovrapposte tra loro evitando qualsiasi corruzione o perdita dei dati, in una struttura che ricorda le tegole di un tetto. Con questo sistema diventa possibile arrivare a memorizzare nello stesso spazio, un quantitativo maggiore di dati, a volte fino al 100% in più!

La sovrapposizione nella scrittura dei dati però non porta solamente benefici, infatti questa tecnica funziona in scrittura solo quando i dati vengono memorizzati ex novo e non devono essere modificati o sovrascritti.

I dati eventualmente da modificare vengono memorizzati in un’area vuota del disco, lasciando la traccia originale momentaneamente invariata. Per evitare di riempire il disco con dati duplicati, quando l’unità è completamente inattiva i meccanismi di riorganizzazione entrano in funzione cancellando i dati dalla traccia magnetica originale, liberando spazio.

Questa modalità porta a sconsigliare i dischi SMR per alcuni campi di utilizzo, come ad esempio i server NAS in raid 6, a causa delle molteplici riscritture dei dati che potrebbero essere richieste. Nella scelta è sempre meglio consultare il sito del produttore per capire come orientarsi.